Torna su

Chiesa di Santa Maria di Pieve Pagliaccia – Church of Santa Maria di Pieve Pagliaccia

Conserva una delle poche testimonianze della pittura del Duecento e Trecento umbro
It contains one of the rarest testimony of Umbrian painting of the XIII and XIV Centuries


Descrizione

La chiesa, ricostruita e modificata recentemente (1911), è di origine antichissima. Era conosciuta con il nome di “Plebs Sanctae Mariae de Pagliaccio”, come si legge esternamente in un’iscrizione su pietra. La sua origine è testimoniata anche da documenti d’archivio:  nel Diploma dell’imperatore Federico Barbarossa del 1163 è denominata come “plebem de pelaci”.

Durante i lavori di ricostruzione, l’unica parte dell’antico edificio ad essere risparmiata dalla demolizione fu la parete dell’abside che divenne la cappella destra del nuovo edificio, dove si trovano due cicli di affreschi.

Il ciclo più antico (1260) è nel registro superiore: una Crocefissione e una Flagellazione che, per la loro rarità, sono di straordinaria importanza nella storia dell’arte umbra. Cronologicamente si collocano dopo quelli di San Prospero (1225) e coevi a quelli di San Bevignate (1260-70). Una pittura grafica derivante, secondo lo storico P. Scarpellini, dall’arte della miniatura. Si avvale di  un forte segno nero di contorno, ma con l’iconografia del “Christus patiens“, introdotta da Giunta Pisano.

Il secondo ciclo è nel registro inferiore: si tratta di una “Madonna in trono col Bambino e gli angeli” (1320), con  un impianto compositivo tipico della pittura perugina, ma  con influssi  giotteschi e senesi desunti dal grande cantiere della basilica di San Francesco di Assisi.

__________________________

The church, recently rebuilt and modified (1911), is of ancient origins. It was known as “Plebs Sanctae Mariae de Pagliaccio”, as it can be seen outside in a stone inscription. Its origin is witnessed also by some archives documents: in a Diploma the Emperor Federico Barbarossa of 1163 it is named as “plebem de pelaci”.

During the reconstruction works, the only side of the edifice that was not destroyed was the apse wall, which became the right chapel of the new church, where two fresco cycles can be admired.

The older one (1260) is in the upper part: a Crucifixion and a Flagellation that, because examples so rare of painting of the same period, are of the utmost importance in the history of Art in Umbria.  They were made later than those in San Prospero Church (1225) but in the same period of those in San Bevignate Church (1260-70). A graphic painting style coming from, as stated by the Art Historian P. Scarpellini, the Art of Illumination. It shows a strong black boarding line, and at the same time the “Christus patiens“ iconography, used for the first time by Giunta Pisano.

The second cycle is in the lower part: it is a “Madonna in trono col Bambino e gli angeli” (Madonna in Throne with the Child and Angels – 1320), showing a compositional structure typical of the painting style of Perugia of the time, but also feeling the influence of Giotto and the school in Siena, coming from the big building site of the Basilica of San Francesco in Assisi.

Galleria di immagini

Modalità di accesso

Accessibile a persone con disabitilità motoria

__________________________

Wheelchair accessible

Dove

Indirizzo

Strada Pieve Pagliaccia

CAP

06134

Orari di apertura

Per orari consulta i contatti che trovi su ulteriori informazioni

__________________________

For opening hours see ulteriori informazioni

Contatti

INFOPOINT - IAT Informazioni Accoglienza Turistica

Ulteriori informazioni

Info

Argomenti:

Pagina aggiornata il 17/11/2025

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri