Descrizione
PERUGIA – Il percorso di innovazione urbana di Perugia segna una tappa fondamentale. Nelle giornate del 23 e 24 marzo, la città ha ospitato una "City Visit" nell'ambito del progetto Urban Echo (URBACT IV) finanziato dal Programma europeo URBACT (call Transfer Network) e di cui il Comune di Perugia è partner . Protagoniste dell'incontro sono state Raluca Toma, Lead Expert della rete, e Liesbeth Bultinck, coordinatrice del progetto per la città di Ghent, venute a Perugia per toccare con mano l'evoluzione delle strategie di coinvolgimento civico e la visione urbanistica del Comune.
I lavori si sono aperti nella cornice di Palazzo Grossi con il benvenuto istituzionale di Stefania Papa (U.O. Progetti Europei) e dell’Assessore all’Ambiente e Rigenerazione Urbana, David Grohmann. Al centro del dibattito, la presentazione della nuova strategia di partecipazione spiegata da Claudio Crispoltoni, referente dell'Ufficio Partecipazione.
L'Amministrazione ha illustrato i pilastri del proprio cambiamento: la creazione di un ufficio dedicato, programmi di formazione specialistica e, soprattutto, il nuovo Regolamento per la gestione condivisa dei Beni Comuni in via di elaborazione. Grazie ai "Patti di Collaborazione", il rapporto tra cittadino e Comune evolve da una logica passiva a una vera partnership per la cura della città. Un'evoluzione che si sposa perfettamente con il Documento Strategico Territoriale (DST) presentato dal dirigente Franco Marini, che ha mostrato come la pianificazione urbanistica e la partecipazione debbano ormai procedere di pari passo.
Il pomeriggio del primo giorno la delegazione ha visitato Piazza del Melo, focus del progetto "SWITCH ON" finanziato dalla Fondazione Perugia. Questo spazio rappresenta un centro multifunzionale dove la creatività giovanile, la musica e l'alfabetizzazione digitale diventano motori di rigenerazione. Incontrando gli stakeholder locali, le esperte europee hanno potuto apprezzare come un luogo fisico possa trasformarsi in un incubatore di socialità e cultura attraverso l'impegno delle nuove generazioni e dell’associazionismo.
La seconda giornata è stata dedicata agli strumenti operativi. Con il supporto della process designer Fabiola De Toffol, è stato presentato il percorso di "Partecipa Perugia", arricchito dalla testimonianza diretta di Gabriella Rocco, partecipante ai laboratori di comunità. Il confronto ha permesso di analizzare come il modello di "buona pratica" della città di Ghent possa essere adattato con successo al contesto perugino, creando una Transferability Roadmap solida e ambiziosa.
La visita si è conclusa con una sessione di debriefing tecnico utile a tracciare un bilancio del percorso svolto finora. Raluca Toma e Liesbeth Bultinck hanno analizzato l’attuale fase di transizione che sta interessando Perugia, evidenziando il lavoro di integrazione in corso tra gli indirizzi politici dell’ente, le nuove procedure amministrative e il contributo operativo delle realtà locali. Questo allineamento tra diversi livelli di governance è stato identificato come un elemento chiave nel contesto del network Urban Echo per garantire la stabilità dei processi di partecipazione.
Il confronto ha permesso di consolidare i prossimi passaggi della Transferability Roadmap, lo strumento con cui Perugia adatterà i metodi di gestione urbana testati a Ghent per renderli operativi e sostenibili nel lungo periodo sul proprio territorio.