Il palazzo Baldeschi detto “al Corso” per distinguerlo dal palazzo Baldeschi di piazza degli Aratri (attuale piazza Cavallotti), è un palazzo gentilizio risultato dalla fusione di vari edifici che occupavano anticamente l’area compresa tra corso Vannucci, via Danzetta, via Baldo, via dello Struzzo e via Baglioni. Tracce del nucleo medioevale, intorno al quale si sviluppò l’estesissimo corpo di fabbrica, sono ancora visibili in via Baldo. Nel Palazzo abitò, nel corso del XIV sec., Baldo degli Ubaldi (o Baldeschi), celebre Giureconsulto. L’interno presenta decorazioni eseguite in larga parte nell’’800. Di particolare interesse è nel piano nobile, la Sala delle Muse, le cui volte, caratterizzate da una decorazione neobarocca, furono affrescate nel 1856 dal pittore umbro/marchigiano Mariano Piervittori.
Acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia nel 2002 per destinarlo a iniziative culturali ed espositive, il palazzo attualmente ospita tre collezioni museali permanenti:
– Maioliche Rinascimentali, collezione composta da 147 manufatti provenienti da due importantissime collezioni: la raccolta Sprovieri, di Poggio Mirteto presso Rieti, e la raccolta Frizzi Baccioni di Scarperia, presso Firenze.
– Collezione Marabottini, una donazione composta da oltre 700 opere, tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, miniature, cere, vetri, avori, porcellane ed arredi, compresi in prevalenza tra il XVI e il XX secolo.
– La collezione storica della Fondazione, aperta permanentemente dal 2018 è allestita per nuclei tematici che spaziano dal 1400 al 1900. E’ composta da oltre 200 opere eseguite da artisti umbri, o che in Umbria hanno operato, tra cui Perugino, Pinturicchio, Matteo da Gualdo, Nicolo di Liberatore detto l’Alunno, Signorelli, Cerrini ed altri. Nella sezione del novecento sono esposte opere di Gerardo Dottori, Maria Pistone, Giorgio Maddoli, Antonio Ranocchia e Gustavo Benucci.
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Palazzo Baldeschi, said “al Corso” (placed in Corso Vannucci) to distinguish it from the one with the same name in degli Aratri (today piazza Cavallotti), is the result of the union, in different moments, of several buildings that once occupied the area between Corso Vannucci, via Baldo, via dello Struzzo and via Baglioni. Traces of the Medieval core, around which other really considerable parts were built, are still visible in via Baldo. In this Palace, in the XIV Century, lived Baldo degli Ubaldi (or Baldeschi), famous Juristconsul.
Inside decorations made mainly in the XIX Century. Of particular interest is the Sala delle Muse (Muse room) frescoed by the painter from Tolentino Mariano Piervittori in 1856.
Acquired by the Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia in 2002 as site for cultural and exhibition events, the Palace hosts at present three permanent collections:
– the Renaissance Pottery collection of 147 artifacts from two extremely important collections: the Sprovieri collection, from Poggio Mirteto, Rieti, and the Frizzi Baccioni one of Scarperia, Firenze;
– the Marabottini collection, consisting of more than seven hundred works of art as paintings, sculptures, drawings, engravings, miniatures waxworks, glasses, ivory and majolica works and furniture, mainly dating from the XVI and the XX Centuries;
– the historic collection of the Fondazione, open since 2018, organized along different thematics cores, from the XV to the XX centuries. It consists of more than 200 art works by artists from Umbria or that in Umbria worked, among whim Perugino, Pinturicchio, Matteo da Gualdo, Nicolo di Liberatore known as the Alunno (Pupil), Signorelli, Cerrini and others. In the XX Century section art works by Gerardo Dottori, Maria Pistone, Giorgio Maddoli, Antonio Ranocchia and Gustavo Benucci.