Cos'è
Inaugurata il 24 settembre, l'esposizione “Dario Fo Pittore: Lu santo jullare Francesco” curata da Mattea Fo e Stefano Bertea, non rappresenta soltanto un omaggio all'incessante attività pittorica del Premio Nobel, ma costituisce una chiave di lettura fondamentale per comprendere il metodo di lavoro del drammaturgo e attore.
Il percorso espositivo
La mostra presenta bozzetti, dipinti e canovacci visivi dedicati alla figura di Francesco d’Assisi, letta da Fo come figura popolare, giullaresca e profondamente umana, in un dialogo suggestivo con le tradizioni umbre e la cultura francescana nell'anno dell'ottavo centenario della morte del Santo.
Contributi multimediali e fotografici: Il percorso è arricchito da fotografie inedite di Massimo Menghini e da due video multimediali (uno dedicato al legame di Fo con l’Umbria e l'altro, intitolato “Dario Fo Pittore”, con testimonianze di Chiara Frugoni, Vincenzo Mollica, Philippe Daverio e altri).
Il catalogo unico
Le opere e i materiali d'archivio sono raccolti nell'apposito catalogo edito da Aguaplano Libri.
Durante la presentazione ufficiale a Palazzo Cesaroni, i promotori e curatori hanno sottolineato il significato profondo di questo percorso espositivo diffuso:
Tommaso Bori (Vicepresidente della Regione e Assessore alla Cultura) ha sottolineato come la scelta dell'Umbria — terra eletta da Dario Fo e Franca Rame come luogo di ritiro e riflessione — si sia rivelata vincente, superando le aspettative e valorizzando la figura poliedrica dell'artista attraverso una forte sinergia tra territori e festival.
Marco Pierini (Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Perugia) ha evidenziato come l'esposizione a Palazzo della Penna sveli la genesi creativa dell'autore: canovacci, bozzetti e schizzi dimostrano che tessuti narrativi, scene e dialoghi avevano radici profonde nelle immagini e nella "gioia del dipingere".
Mattea Fo (Presidente della Fondazione Fo Rame ETS e curatrice) ha ribadito che per l'artista il disegno era uno strumento di pensiero e scrittura scenica: bozzetti e dipinti non erano accessori, ma il tessuto visivo da cui prendeva forma l'azione teatrale.
Paola Salciarini (Assessora alla Cultura del Comune di Gubbio) e i rappresentanti dei Musei Nazionali (Veruska Picchiarelli e Paola Mercurelli Salari) hanno rimarcato l'orgoglio di fare rete per valorizzare un aspetto meno noto della produzione di Fo inserendolo nel circuito culturale regionale.
Per scoprire tutti i dettagli sul calendario globale delle celebrazioni, è possibile consultare il sito ufficiale Centenario Dario Fo.
Accanto all'evento principale di Palazzo della Penna, il progetto umbro — inserito nel programma internazionale Dario Fo: 100 anni per 100 Paesi — si articola in ulteriori sedi e iniziative collaterali nel territorio:
Spoleto (Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato): La mostra d'apertura “Le macchine teatrali”, incentrata sul passaggio dall'idea grafica alla scena attraverso grandi fondali e bozzetti.
Gubbio (Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale): Le esposizioni “La bibbia dei villani” (nella Sala dell'Arengo) e “Cronache dello sberleffo” (nel Salone Nord di Palazzo Ducale, dedicata alle ‘tele parlanti’ e alla satira civile).
Eventi ed eventi collaterali: Il calendario regionale comprende appuntamenti teatrali come lo spettacolo “Identità di carta” al Teatro Pavone di Perugia e le tappe del convegno internazionale alla Libera Repubblica di Alcatraz e all'auditorium San Francesco.
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Opened on September 24, the exhibition “Dario Fo, Painter: Lu santo jullare Francesco,” curated by Mattea Fo and Stefano Bertea, is not only a tribute to the Nobel Prize winner’s tireless work as a painter but it also provides a fundamental key to understanding the playwright and actor’s working method.
The Exhibition Itinerary
The exhibition presents sketches, paintings, and visual concepts dedicated to the figure of Francis of Assisi, whom Fo interprets as a folk hero, a jester, and a deeply human figure, in an evocative dialogue with Umbrian traditions and Franciscan culture in the year marking the eighth centenary of the saint’s death.
Multimedia and Photographic Contributions: The exhibition is enriched by previously unpublished photographs by Massimo Menghini and two multimedia videos (one dedicated to Fo’s connection with Umbria and the other, titled “Dario Fo the Painter,” featuring testimonials from Chiara Frugoni, Vincenzo Mollica, Philippe Daverio, and others).
The Comprehensive Catalogue
The works and archival materials are compiled in a dedicated catalogue published by Aguaplano Libri.
During the official presentation at Palazzo Cesaroni, the organizers and curators highlighted the profound significance of this widespread exhibition:
Tommaso Bori (Vice President of the Region and Councilor for Culture) noted that the choice of Umbria—the region chosen by Dario Fo and Franca Rame as a place of retreat and reflection—proved to be a success, exceeding expectations and highlighting the artist’s multifaceted nature through a strong synergy between local areas and festivals.
Marco Pierini (Deputy Mayor and Councilor for Culture of Perugia Municipality) highlighted how the exhibition at Palazzo della Penna reveals the artist’s creative genesis: storyboards, sketches, and drafts demonstrate that narrative structures, scenes, and dialogues were deeply rooted in images and in the “joy of painting.”
Mattea Fo (President of the Fo Rame ETS Foundation and curator of the exhibition) reiterated that, for the artist, drawing was a tool for thought and dramatic composition: sketches and paintings were not mere accessories, but the visual fabric from which theatrical action took shape.
Paola Salciarini (Deputy Mayor for Culture of Gubbio Municipality) and representatives of the National Museums (Veruska Picchiarelli and Paola Mercurelli Salari) emphasized their pride in collaborating to highlight a lesser-known aspect of Fo’s work by integrating it into the regional cultural circuit.
To find out all the details about the global schedule of celebrations, please visit the official Dario Fo Centennial website.
In addition to the main event at Palazzo della Penna, the Umbrian project—part of the international program Dario Fo: 100 Years for 100 Countries—includes additional venues and related initiatives throughout the region:
Spoleto (Rocca Albornoz – National Museum of the Duchy): The opening exhibition “Le macchine teatrali” (Theatrical Machines), focusing on the transition from graphic concept to stage through large backdrops and sketches.
Gubbio (Palazzo dei Consoli and Palazzo Ducale): The exhibitions “La bibbia dei villani” (The Bible of the Peasants - in the Sala dell’Arengo) and “Cronache dello sberleffo” (Cronicles of Mockery- in the Salone Nord of Palazzo Ducale, dedicated to ‘tele parlanti’ [talking canvasses] and civil satire).
Events and Side Events: The regional calendar includes theatrical events such as the play “Identità di carta” (Paper Identity) at the Teatro Pavone in Perugia and sessions of the international conference at the Libera Repubblica di Alcatraz and the San Francesco Auditorium.