La normativa europea definisce “autoconsumo” la produzione di energia elettrica per il proprio consumo, in forma fisica o virtuale.
- L’autoconsumo è fisico quando gli impianti di produzione sono collegati alle utenze di consumo;
- E’ virtuale quando si utilizza la rete pubblica per bilanciare produzione e consumi elettrici, senza coincidenza tra il punto di immissione e quello di prelievo.
L’autoconsumo è strategico in quanto consente di restringere in un ambito territoriale contenuto la produzione ed il consumo dell’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, limitando l’impiego della rete elettrica nazionale
Uno degli attuali limiti all’aumento di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, infatti, sta nella inadeguatezza della rete elettrica nazionale, spesso non sufficientemente dimensionata a veicolare l’energia prodotta dai nuovi impianti.
Autoconsumo diffuso
La recente normativa comunitaria: 2018/2001 (direttiva RED2) e 2019/244 (Direttiva IEM), debitamente recepita da quella nazionale, rispettivamente con il D.lgs. 199/2021 e il D.lgs. 210/21, estende ed incentiva la possibilità di consumare energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, dal solo produttore, ad altri soggetti, purchè presenti in un ambito territoriale prossimo, che si associano in Comunità Energetiche con il soggetto produttore (Autoconsumo Diffuso).
Tali misure, oltre a generare benefici economici per gli autoconsumatori, rappresentano uno strumento importante per incrementare l’accettabilità sociale degli impianti rinnovabili e del loro impatto sul territorio.
In attuazione dei due decreti legislativi, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha emanato il TIAD – Testo Integrato per l’Autoconsumo Diffuso, pubblicato a dicembre 2022 e aggiornato a gennaio 2024, che disciplina le specificità tecniche e la regolazione tariffaria dell’energia oggetto di autoconsumo diffuso, rinnovabili e non.
Agevolazioni
Decreti legislativi e TIAD definiscono 7 diverse configurazioni per l’autoconsumo diffuso.
Tutte le configurazioni beneficiano di:
- riduzione della spesa energetica per punti di prelievo fisicamente connessi agli impianti in regime di cessione parziale alla rete e in presenza di autoconsumo fisico;
- proventi derivanti dalla vendita dell’energia immessa in rete, riservata ai produttori degli impianti;
- rimborso delle tariffe di trasmissione dell’energia elettrica e, ove previsto, anche di quelle di distribuzione.
Tra tutte le possibili configurazioni, solo quelle che presentano condizioni di autoconsumo per la condivisione delle energie rinnovabili sono incentivate.
Tipologie di autoconsumo
Comuni e CER
Il ruolo che un Comune può ricoprire nell’ambito delle CER è molteplice: oltre ad operare come autoconsumatore individuale, il Comune può avviare uno o più percorsi partecipati con la cittadinanza finalizzati alla realizzazione di configurazioni di autoconsumo collettivo.
La configurazione di maggior interesse per gli enti locali è la comunità di energia rinnovabile (CER), rispetto alla quale il Comune può scegliere di ricoprire uno o più dei seguenti ruoli:
- creare le condizioni di contesto e regole favorevoli all’autoconsumo diffuso a partire dai propri strumenti di pianificazione settoriali e urbanistici;
- informare e sensibilizzare a più livelli gli attori del territorio, con azioni diversificate e anche basate su modelli di sussidiarietà orizzontale, ad esempio, mediante la creazione di sportelli energia dedicati e attingendo alle competenze sviluppate degli organismi istituzionali e imprese operanti sul territorio per agevolare il processo di costituzione della CER;
- mettere a disposizione superfici vocate alla realizzazione di impianti e/o impianti già realizzati per favorire l’aggregazione di comunità energetiche;
- favorire l’organizzazione della cittadinanza in comunità, coinvolgendola fin dalle fasi iniziali, rendendo il processo di formazione ed evoluzione della CER quanto più aperto e inclusivo possibile;
- selezionare partner tecnici tramite il ricorso a procedure a evidenza pubblica o altri strumenti di collaborazione tra pubblico e privato, previsti dalla disciplina vigente, in grado di garantire una opportuna pubblicità e partecipazione del pubblico.
Iniziative del Comune di Perugia
Con Deliberazione n. 33 del 27/04/2022 il Consiglio Comunale impegnava il Sindaco e la Giunta “a farsi parte attiva per promuovere la costituzione dei gruppi di autoconsumo e delle comunità energetiche rinnovabili presso i distretti produttivi del territorio…” e “a studiare l’ipotesi di realizzare un progetto per la creazione di un parco fotovoltaico diffuso municipale sui tetti dei capannoni delle imprese perugine ad opera del Comune di Perugia, con fondi pubblici, garantendo la fornitura a tariffa agevolata di elettricità all’azienda che mette a disposizione il tetto”.
Con Deliberazione n. 191 del 17/05/2023 la Giunta Comunale ha dato mandato per la stipula di un Protocollo di Intesa tra Comune di Perugia, ARPA Umbria e Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente “Mario Felli” – CIRIAF per la promozione delle comunità energetiche rinnovabili, attraverso una serie di attività tra cui:
- iniziative comuni di approfondimento, promozione e informazione in merito alle CER e ai gruppi di autoconsumo collettivo;
- la valutazione circa l’istituzione di una CER con particolare riferimento all’area di San Sisto/Sant’Andrea delle Fratte, vista la specificità dell’area di tipo commerciale/industriale e la potenziale partecipazione di ARPA Umbria e Comune di Perugia come membri produttori e consumatori o solo consumatori, in quanto titolari di immobili nell’area con superfici potenzialmente idonee all’installazione di impianti fotovoltaici;
- il supporto dell’ARPA Umbria che svolge attività tecnico-scientifica a favore di enti pubblici ai fini dell’espletamento delle funzioni nel campo della prevenzione e tutela ambientale nonché del CIRIAF – a cui aderiscono più di 100 Docenti universitari di oltre 20 Atenei italiani, che svolge attività di ricerca scientifica nei settori dello sviluppo sostenibile e della riqualificazione edilizia, energetica e ambientale di edifici, beni culturali e città d’arte.
Con Deliberazione n. 456 del 08/11/2023 la Giunta Comunale ha dato mandato per la stipula di un Protocollo di Intesa tra Comune di Perugia, Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente “Mario Felli” – CIRIAF, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la società RSE – Ricerca sul Sistema Energetico s.p.a. avente per oggetto lo studio della sicurezza e del benessere ambientale negli edifici scolastici, la valutazione della possibilità di interventi di efficientamento energetico e di realizzazione di impianti a fonti rinnovabili anche finalizzati alla costituzione delle CER ai sensi dei D. Lgs 199/21 e relative norme attuative. La redazione delle linee guida, che dovranno essere redatte nell’ambito del progetto “eduCER”, consentirebbe di estendere i risultati dell’attività sul piano nazionale. L’impegno del Comune di Perugia consiste nel sostenere le attività condivise mettendo a disposizione strutture e infrastrutture, relative al caso pilota coinvolto nel progetto “eduCER”, nonché opportuni strumenti operativi in suo possesso, senza oneri a carico del bilancio comunale.
Nell’ambito del “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare – PINQUA” presentato dal Comune di Perugia nell’abitato di Ponte S. Giovanni è prevista l’analisi di fattibilità per la creazione di una (o più) CER o schemi di autoconsumo collettivo nell’area di progetto. Le CER coinvolgeranno gli edifici riqualificati anche quelli limitrofi al fine di fornire benefici non solo energetici e ambientali, ma anche sociali ed economici agli abitanti del quartiere. Verrà quindi elaborata la strategia di progetto e messa in opera funzionale delle CER e comunità sociali ad esse collegate, che potranno trarre vantaggio dalle superfici pubbliche e private messe a disposizione per l’integrazione di energia verde elettrica da fotovoltaico. In particolare, già in questa fase, si definiscono come disponibili le aree di copertura del nuovo edificio ad uffici del Comune di Perugia fronteggiante la piazza di progetto, l’edificio ATER di via Cestellini, l’edificio ATER di via Monacchia, il CVA di quartiere, (eventualmente) la Scuola primaria Mazzini. Qualora gli edifici di per sé raggiungessero l’autonomia energetica e la taglia massima delle CER, soprattutto per quanto riguarda gli edifici ATER, questi ultimi potranno accedere anche alla forma Autoconsumo Collettivo, più facilmente cumulabili con gli incentivi attualmente in vigore a livello nazionale (EcoBonus).
La Regione Umbria ha pubblicato il bando a cui possono partecipare Enti pubblici del territorio regionale, denominato “Avviso pubblico per la concessione di contributi a favore degli enti pubblici a sostegno della costituzione delle comunità energetiche rinnovabili” (30-4-2025 – BUR – Serie Generale – N. 23) che consiste nella possibilità di ricevere un rimborso da destinare alla copertura di spese legate all’avvio e alla formale costituzione delle CER, quali consulenze tecniche e giuridiche, studi di prefattibilità, spese notarili e amministrative, il cui contributo è pari al 100% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 10.000,00 per ciascuna CER;
ARPA Umbria con nota prot. 17702 del 13/10/2025 inviata al Comune di Perugia, ad ATER Umbria, a SVILUPPUMBRIA S.p.A., a Camera di Commercio dell’Umbria, dichiara di avviare formalmente l’iter procedurale per la costituzione della CER “CERNIERE”, da ubicare nel territorio della Regione Umbria, al fine di partecipare al suddetto Avviso e invita gli Enti in indirizzo a partecipare alla costituzione della suddetta CER;
Con Deliberazione n. 444 del 29/10/2025 la Giunta Comunale ha dato mandato per partecipare all’“Avviso pubblico per la concessione di contributi a favore degli enti pubblici a sostegno della costituzione delle comunità energetiche rinnovabili” per la costituzione della CER “CERNIERE”
Pagina aggiornata il 06/05/2026