Contenuto inserito il: 07-01-2021 Aggiornato al: 12-01-2021

Accertamento di compatibilità paesaggistica


Il proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell'immobile o dell'area interessata dagli interventi realizzati in assenza o in difformità dell'autorizzazione paesaggistica può presentare  (art. 167, comma 4) apposita domanda all'autorità preposta alla gestione del vincolo (Comune) ai fini dell'accertamento della compatibilità paesaggistica degli interventi esclusivamente nei seguenti casi:
  • per i lavori, realizzati in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;

  • per l’impiego di materiali in difformità dall’autorizzazione paesaggistica;

  • per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell’articolo 3 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

A tal proposito la Circolare n. 33 del 26/06/2009 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha specificato e dettagliato i termini indicati dall’art. 167 c. 4, lettera a) del Codice come segue:
- per “lavori” si intendono “gli interventi su fabbricati legittimamente esistenti, ovvero gli interventi strettamente connessi all’utilizzo di altri immobili ed aree che non comportino modificazioni delle caratteristiche peculiari del paesaggio, purché gli interventi stessi siano conformi ai piani paesaggistici vigenti e adottati”;
- per “superfici utili” si intende “qualsiasi superficie utile, qualunque sia la sua destinazione”. Sono ammesse le logge e i balconi nonché i portici, collegati al fabbricato, aperti su tre lati contenuti entro il 25% dell’area di sedime del fabbricato stesso”;
- per “volumi” si intende “qualsiasi manufatto costituito da parti chiuse emergente dal terreno o dalla sagoma di un fabbricato preesistente indipendentemente dalla destinazione d’uso del manufatto, ad esclusione dei volumi tecnici”.

Il Comune deve richiedere obbligatoriamente il parere della Soprintendenza che è vincolante sull’esito finale della domanda.

Se la compatibilità paesaggistica è accertata:

  • Il Provvedimento di Accertamento di Compatibilità Paesaggistica è rilasciato dal Dirigente dell'Area Governo del Territorio a seguito del procedimento descritto all’art. 167 del D.Lgs. n. 42/2004.
  • Il trasgressore deve pagare la sanzione prevista dall'art. 167, comma 5, del D.L. n. 42/2004 e determinata con Deliberazione della Giunta Comunale n. 315 del 14/09/2016


Se la compatibilità paesaggistica non è accertata

  • il trasgressore è sempre tenuto alla rimessione in pristino a proprie spese