Cos'è
Tra gli anni 2009 e 2025 la ricerca si è focalizzata sulla relazione tra corpo e memoria, inizialmente in un'esplorazione più personale e intima delle dinamiche sociali, seguita da un approfondimento delle pratiche di arte relazionale e, parallelamente, da una riflessione sul concetto di monumento e anti-monumento.
La mostra, il cui allestimento è stato pensato e realizzato appositamente dall'artista, si presenta come una "restituzione" che Moretti fa del proprio lavoro attraverso dieci interventi nati in questi sedici anni, che siano stati realizzati o rimasti sotto forma di progetto, confluiti in un'installazione in grado di mettere in dialogo lo spazio circostante con il materiale esposto. A questi si aggiunge un undicesimo progetto inedito, in forma di studio, che Gianni Moretti ha voluto immaginare proprio per la città di Perugia e del quale non anticipa nulla lasciando che il visitatore lo scopra a fine percorso.
In ognuno di questi lavori l'artista ha sentito e tradotto il corpo del fruitore come una cassa di risonanza, un luogo di riverbero in cui l'opera riecheggia e si moltiplica. È da questa riflessione che la mostra prende il titolo Simile a un riverbero, in cui la parola simile pone la dimensione collettiva e quella più privata e personale in un dialogo costante e circolare. Questa dinamica, presente nel lavoro di Moretti, si concretizza nel rispetto e nell’ascolto del corpo dell’Altro, al quale chiede tempo e attenzione.
Testo in catalogo di Saverio Verini.
Il catalogo, nella collana I quaderni di Palazzo della Penna, è edito da Aguaplano Libri
La mostra è prorogata fino al 15 febbraio. Dal 7 al 15 febbraio, inoltre, nel salone di Apollo tornerà anche l’installazione “Anna – Monumento all’Attenzione (promessa)”. All’interno della personale dell’artista perugino, al piano terra del Centro per le arti contemporanee, il mandala costituito da circa 700 cardi in acciaio e alluminio si schiuderà dunque ancora una volta, dopo la positiva accoglienza da parte del pubblico registrata alla fine del 2025, lanciando il suo potente invito a inoltrarsi in un pellegrinaggio, sia fisico sia dell’anima, verso uno dei luoghi simbolo della tragedia della seconda guerra mondiale.
Link all’intervista: https://perugiacomunica.comune.perugia.it/prorogata-fino-al-15-febbraio-la-mostra-di-gianni-moretti-a-palazzo-della-penna
GIANNI MORETTI: (Perugia, 1978), vive e lavora Milano. Artista visivo con all'attivo mostre e residenze artistiche in Italia e all'estero e docente all'Accademia di Belle Arti L'Aquila. Uno dei filoni principali della sua ricerca verte sulla decostruzione e ricontestualizzazione delle forme del monumento pubblico.
È Accademico di Merito dell'Accademia di Belle Arti di Perugia e Fellow di Civitella Ranieri Foundation (New York). I suoi lavori sono presenti in collezioni private e pubbliche: Palazzo Poggi, Bologna; Museo d'Arte Contemporanea, Lissone; Museo MAR, Ravenna; Museo della Resistenza, Stazzema (LU); Museo dell'Accademia di Belle Arti, Perugia.