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Comune di Perugia - Benvenuti

  • Procedure

  • Ultimo aggiornamento: 04/09/2015 12:49:05

COSA FARE IN CASO DI DECESSO DI UN CONGIUNTO

Entro le 24 ore dal decesso va effettuata la denuncia di morte all’Ufficiale di Stato Civile. Il funerale non può avvenire prima che siano trascorse 24 ore dal decesso.

Cosa occorre:
Un familiare o altra persona informata del decesso deve presentarsi all’Ufficiale di Stato Civile con il “certificato  di accertamento di morte” del medico necroscopico, per avere il “permesso di seppellimento della salma”.
Successivamente deve recarsi, con tale permesso, presso i Servizi Cimiteriali per richiedere il permesso al trasporto della salma e pagare le relative tasse funerarie comunali per la tumulazione ed il trasporto.

Dove rivolgersi:
Ufficio di Stato Civile
Piazza Cecilia Coppoli, 3 (Zona Monteluce – ex Area Ospedale)
Tel. 075/5772646
dal lunedì al sabato 8.30-13.00

Servizi Cimiteriali
Ufficio necroscopico
(Civico Cimitero - Monterone - Via Enrico Dal Pozzo)
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TUMULAZIONE: Seppellimento di un cadavere in loculo costruito in muratura o in cemento armato.
Se il richiedente è già assegnatario di  un loculo  e di una tomba di famiglia  comunica all’ufficio ove dovrà essere collocata la salma (anche  telefonicamente o tramite l’impresa funebre delegata).
Qualora l’operazione di tumulazione  comporti la necessità di traslare o verificare  un’altra salma occupante il loculo  in questione, il parente più stretto della salma da rimuovere dovrà presentarsi munito di documento in corso di validità per richiedere  e  autorizzare le necessarie operazioni di verifica, eventuale cremazione,  inumazione, traslazione, ecc.

INUMAZIONE: seppellimento del cadavere sotto terra.
Il richiedente che intende inumare la salma  su  terreno destinato a campo comune deve recarsi presso l’ufficio necroscopico munito di documento di riconoscimento in corso di validità, codice fiscale. L'inumazione è gratuita

ESTUMULAZIONE: disseppellimento di una salma tumulata. 
I resti mortali derivanti da estumulazione ordinaria: 
- possono permanere nello stesso tumulo con rinnovo del contratto di concessione
- possono essere inumati  in campo comune.
- possono essere avviati a cremazione.
E’ ammesso  l’impiego di sostanze biodegradanti se espressamente richiesto dai familiari.
Si definiscono resti mortali gli esiti dei fenomeni cadaverici trasformativi o conservativi (qualunque essi siano) che si hanno decorso il periodo di inumazione ordinaria di anni 10 o di tumulazione ordinaria di anni 20.

ESUMAZIONE: disseppellimento di un cadavere inumato.
Resti mortali  da esumazione ordinaria:
- possono essere trasferiti in campo comune per  reinumazione
- possono essere avviati a cremazione.
E’ ammesso  l’impiego di sostanze biodegradanti se espressamente richiesto dai familiari.
Si definiscono resti mortali gli esiti dei fenomeni cadaverici trasformativi o conservativi (qualunque essi siano) che si hanno decorso il periodo di inumazione ordinaria di anni 10 o di tumulazione ordinaria di anni 20.

TRASLAZIONE: spostamento di una salma in un altro loculo o tomba di famiglia all'interno ello stesso cimitero o di altro cimitero.
Sono ammesse in tutti i periodi dell'anno

CREMAZIONE: riduzione in cenere di un cadavere.
La storia della cremazione a Perugia affonda le radici nel lontano 1884 quando venne per la prima volta fondata l’Associazione per la cremazione che portò alla realizzazione nel  1895 di un Forno Crematorio successivamente ceduto al Comune.
Nel 1989 grazie al nuovo clima democratico ed alla mutata posizione della Chiesa Cattolica (il nuovo Diritto Canonico non proibisce più la cremazione), si ritorna a parlare di cremazione fino a giungere alla Pubblicazione sulla Gazzette Ufficiale n. 287 del 14 Giugno 1989 dello “Statuto della Cremazione di Perugia” ed alla costruzione del Tempio Crematorio nel Cimitero Monumentale di Perugia.
Come scegliere la cremazione:
- Volontà espressa in vita
il soggetto che intende  farsi cremare  può  lasciare un testamento  pubblico, segreto o olografo   oppure  iscriversi ad una  associazione avente tra i propri scopi quello della cremazione.
Cosa devono  fare i  parenti:
- se  il defunto era iscritto all’associazione di cremazione, provvederà direttamente l’associazione a svolgere le pratiche;
- se il defunto  ha lasciato volontà testamentali depositate presso un notaio, i parenti dovranno presentare copia autenticata dell’atto notarile all’Ufficio di Stato Civile;
- se ha lasciato volontà olografiche (es. manoscritto) i parenti dovranno depositarle presso un notaio. Seguirà poi la procedura notarile.
- Scelta effettuata dai familiari
quando il defunto non ha espresso in vita la sua volontà, i familiari  possono agire sulla base di una propria potestà, del tutto autonoma dalla volontà del defunto; titolare di tale potestà è in primo luogo il coniuge e, in suo difetto, in successione i parenti di primo grado, di secondo e così via.
Il coniuge sussiste fino al suo decesso o fino allo scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Documentazione da presentare da parte dei richiedenti
- attestazione con firma autenticata dalla ASL competente, in cui viene dichiarata la morte per cause naturali e l’esclusione di morte per reato;
- richiesta  di autorizzazione alla cremazione al Sindaco, dove sia espressa la non volontà contraria alla cremazione del defunto, da parte del coniuge, o di tutti i figli, o del parente più stretto, indirizzata al Sindaco;
- richiesta dell’impresa che curerà la cremazione.
La domanda deve essere poi presentata a mano presso lo sportello dell’Ufficio di Stato Civile, che entro 3 giorni preparerà il decreto di autorizzazione da ritirare e consegnare al Civico Cimitero che provvede alla cremazione.
In caso di morte violenta (accidentale, infortunio sul lavoro, suicidio, omicidio) deve essere rilasciato nullaosta da parte della Procura della Repubblica.

Affidamento delle ceneri ai familiari
Con delibera G.C. n. 310 del 27.05.2004 , in virtù del Decreto del Presidente della Repubblica  del 24 Febbraio 2004 con il relativo parere del Consiglio di Stato, Sezione Prima n. 2957/2003 , è stata disposta la possibilità di rilasciare ai parenti richiedenti l’autorizzazione all’affidamento ed alla conservazione delle ceneri mediante l’osservazione della seguente procedura

Presentazione di una richiesta del parente del defunto, all’ufficio di Stato Civile (sede di via Scarlatti) nella quale dovrà essere espressa la volontà del defunto stesso. Tale volontà dovrà essere manifestata dal coniuge o, in assenza di questi, dal parente più prossimo individuato secondo gli artt. 74 e seguenti del codice civile e nel caso di concorrenza di parenti dello stesso grado da tutti gli stessi parenti del defunto;  nella medesima istanza  dovranno essere  indicati:
1- I dati anagrafici e la residenza del richiedente ( unicamente un familiare, ai sensi di quanto previsto dalla lettera “e” del comma 1 dell’art. 3 della legge n. 130 del 30/3/2001) oltre  quelli del defunto le   cui ceneri dovranno essere affidate;
2- La dichiarazione di responsabilità per la custodia delle ceneri e di consenso per l’accettazione degli eventuali controlli da parte dell’Amministrazione Comunale;
3- Il luogo di conservazione e la persona cui è consentita la consegna dell’urna sigillata e che sottoscriverà il relativo verbale di consegna e affidamento;
4- La conoscenza delle norme circa i reati possibili sulla dispersione non autorizzata delle ceneri e delle altre norme del codice penale in materia e sulle garanzie atte ad evitare la profanazione dell’urna;
5- La conoscenza della possibilità di trasferimento dell’urna  nel cinerario comune o in apposito tumulo /ossario del  cimitero  ove si intende trasferire l’urna , nel caso il familiare non intendesse più conservarla;
6- L’assenza di impedimenti alla consegna derivanti da vincoli determinati dall’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza;
7- L’obbligo di informare l’Amministrazione Comunale dell’eventuale variazione del  luogo di custodia  entro il termine massimo di 30 giorni;


Per quanto attiene le dimensioni  e caratteristiche delle urne,  dovrà essere previsto quanto segue:
- la dimensione è soltanto funzione delle caratteristiche volumetriche  della salma da cremare;  il familiare sarà quindi tenuto a fornire l’urna di adeguate  dimensioni;
- la resistenza sarà garantita o con urna metallica o con urna di materiale  diverso (ceramica , legno, ecc.) purchè  con contenitore interno in zinco;
- la sigillatura  sarà  del tipo  “ a ceralacca “  o  “a piombo “ a seconda dei materiali  esterni e potrà avvenire, se espressamente richiesto , in presenza del soggetto  affidatario;
- all’esterno dell’urna dovranno essere indicati  i dati anagrafici  del defunto  con apposita   targhetta;

A seguito della istanza suddetta l’U.O. Demografia rilascia  l’autorizzazione all’affidamento delle ceneri  mentre , a cremazione avvenuta,  compete alla U.O. Servizi Cimiteriali  la compilazione del  verbale di consegna   per l’affidamento  definitivo dell’urna cineraria al soggetto richiedente.  Apposito registro  viene conservato e aggiornato dalla competente U.O. Demografia