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I ritratti dei letterati perugini della Serie Barigiani
Titi, Placido (m. 1668 ca.)
DENOMINAZIONE:
D. PLACIDUS TITUS OLIVET. / OBIIT A.D. MDCXXIX
TITOLI DEI LIBRI EFFIGIATI:
In Ptolem / De elem. et mistis
Matematico di origine perugina, figlio di Tiberio Titi, vive nel XVII sec. Entrato nei Benedettini Olivetani, eccelle negli studi di filosofia, matematica e di astronomia astrologica. Dal 1657, ininterrottamente per 11 anni, è titolare della cattedra di Matematica dell’Università di Pavia fino al 1668, anno della sua morte. La data riportata nell’epigrafe del ritratto è errata. Suoi ritratti erano conservati anche alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e alla Universitaria di Pavia. Scrive molte opere di argomento astronomico e matematico: fra queste la Physiomathematica, testo vietato dall’Inquisizione nel 1675 e nel 1709.