Il primo gemellaggio di Perugia con un’altra città, Bratislava, fu celebrato oltre 40 anni fa.
Le città gemelle del Vecchio continente oggi fanno tutte parte oggi dell’Unione Europea, ma con due di loro, Bratislava e Potsdam, i legami di gemellaggio furono stretti quando ancora l’Europa era divisa in due blocchi.
Perugia oggi ha sei sorelle, due negli Stati Uniti (Grand Rapids e Seattle) e quattro in Europa (oltre alla capitale slovacca, anche le tedesche Tübingen e Potsdam e la francese Aix en Provence).
Con tutte, Perugia ha coltivato intense relazioni organizzando rapporti culturali e commerciali, favorendo visite di cittadini – giovani, soprattutto - scambiando informazioni sui rispettivi problemi e sulle idee e soluzioni per superarli.
Si è parlato assieme di architettura e servizi sociali, qualità urbana e trasporti, vivibilità urbana e progresso civile.Perugia crede molto nei rapporti di gemellaggio con altre comunità.
E’ convinta che così può crescere la solidarietà fra i cittadini di diverse e spesso lontane parti del mondo.
Le città gemelle, per conoscersi fra cittadini del mondo
Il Patto di gemellaggio fra due città è molto più di un semplice rapporto di amicizia fra cittadini di nazioni, lingue, culture, storie diverse.
In sostanza, è un contratto liberamente scelto la cui solennità non è però solo rituale, ma rappresenta la concreta intenzione di sviluppare un processo strategico e approfondito di reciproca conoscenza, presupposto indispensabile di una amicizia.
In secondo luogo, il gemellaggio non è un fatto episodico ma coinvolge tutte le possibili istanze della città: le rappresentanze democratiche, l’associazionismo, le istituzioni culturali, l’economia, la scuola, fino ai singoli gruppi di cittadini.
A Perugia oltre 40 anni di lavoro. Con un apposito Ufficio
L’Ufficio è il terminale ed il motore delle iniziative che partono dall’interno dell’ Amministrazione comunale, e nello stesso tempo il naturale referente delle proposte che arrivano dalle città gemelle e dai Comitati di gemellaggio.
E’ anche l’interlocutore privilegiato delle diverse istanze della città (associazioni, gruppi di cittadini, istituzioni culturali o umanitarie, istituti scolastici, società sportive, artigiani, commercianti, artisti…) che vogliono - o possono – essere interessate a contatti e scambi.Dal punto di vista puramente numerico, l’aspetto certamente più imponente dei gemellaggi, ma anche, forse, quello che ne rispecchia meglio lo spirito, è lo scambio di gruppi di cittadini che a vario titolo si intreccia ogni anno con le sei città.
Scambi di ogni genere: centri di aggregazione giovanili, associazioni di anziani, scuole, gruppi sportivi e singoli atleti, organizzazioni ambientaliste, appassionati di cucina o di giardinaggio, comunità religiose, centri femminili, operatori del volontariato e del sociale, ordini professionali.
O, magari, semplici turisti che vogliono visitare il mondo e cominciano dalle realtà più vicine, non geograficamente ma per i sentimenti di amicizia fra le loro città.
Un “caso” assolutamente originale poi, è il gemellaggio fra due quartieri: San Sisto di Perugia, ed Encagnane di Aix en Provence.
Il gemellaggio, insomma, coinvolge tutta la comunità cittadina e si sviluppa in molteplici direzioni.L’arte è sempre stata una parte notevole degli scambi fra Perugia e le sue sei sorelle.
Fra le diverse iniziative, solo per citare le più importanti, si devono ricordare: Etruscans in Seattle, una esposizione di reperti etruschi supportata da una mostra dell’artigianato umbro di qualità; The Perugino Project a Grand Rapids, celebrazione della cultura rinascimentale di Perugia; Aix aux couleurs de Perouse nella città provenzale con l’esposizione di materiali del Museo Archeologico Nazionale; la mostra Bratislava fa centro a Perugia, con l’ esposizione di antichi bersagli da caccia dipinti.Un altro campo privilegiato è quello delle attività culturali, il che è naturale se si pensa all’ identità di Perugia e delle sue “sorelle”, tutte città che esprimono una intensa vita culturale.
Soprattutto negli ultimi anni, il commercio è stato uno degli aspetti strategici nel quadro dei rapporti di gemellaggio.
Gli scambi hanno riguardato sia gli ambienti accademici che le espressioni più popolari o spontanee.
Artisti e operatori perugini (musicisti classici jazz e rock, teatranti, uomini di cinema, fotografi, pittori, scultori e studenti di arte, filatelici, bibliofili…) hanno confrontato le loro esperienze con colleghi francesi, tedeschi, slovacchi e americani.
Un’occasione per farsi conoscere e conoscere modi espressivi diversi. Un’occasione per crescere.
Un commercio particolare, per lo più caratterizzato da produzioni artigianali tipiche: non solo merci da vendere o comprare, ma documenti della cultura, delle tradizioni, dell’ artigianato, in definitiva del modo di vivere di popoli diversi.
A Perugia le città gemelle hanno partecipato e partecipano alla Fiera dei morti, storica manifestazione della città, e a Gemelle in piazza, un mercatino loro dedicato, ma va certamente citato il natalizio Riflessi di Natale: Mercato dei cristalli slovacchi, mentre è molto importante a Tübingen, il Mercato Umbro Provenzale.Infine, i gemellaggi producono una intensa attività di confronto fra amministratori e istituzioni locali.
Pur nelle differenze fra Perugia e le altre città, esistono questioni e problemi comuni, soprattutto con le gemelle europee ma per alcuni aspetti anche con le americane.
Le delegazioni ufficiali quindi non hanno avuto soltanto il compito di stringere e confermare relazioni formali fra le municipalità, ma spesso hanno potuto scambiare opinioni ed esperienze su temi come l’ ambiente, la mobilità urbana, gli interventi nel sociale, le problematiche degli anziani, dei giovani, degli immigrati.